Ti è mai capitato di fare una passeggiata in Natura e sentirti “rinato” o quanto meno rigenerato?
Più siamo in grado di concentrare completamente la nostra attenzione su un’attività e allontanarci dalle nostre preoccupazioni, più ci sentiamo ritemprati.
Salina – isola centrale nell’arcipelago delle Eolie – è stata il luogo che mi ha ricordato che, nonostante il desiderio di controllo e pianificazione, esistono forze più grandi di noi. Una sensazione avvertita, ancor più netta, di fronte a Iddu dopo una scalata di qualche ora in ascesa allo Stromboli.
Una grande lezione di umiltà che mi ha costretto a riconoscere i miei limiti e a comprendere che facciamo parte di un insieme molto più vasto e complesso.
La natura, con la sua maestosità e potenza indomabile, insegna a essere resiliente, a trovare forza nella vulnerabilità e a crescere attraverso le difficoltà. Questi momenti sono un invito a lasciar andare l’illusione del controllo totale e ad abbracciare l’incertezza della vita, aiutandomi a vivere in modo più autentico, a essere presente nel momento e a trovare bellezza anche nelle sfide.
Alda Merini ha eloquentemente riassunto lo stato d’animo nella quale mi trovavo prima del mio arrivo a Salina.
“Esiste una stanchezza, quella dell’anima, per la quale non basta il riposo fisico. Ha bisogno del mare, del silenzio, di poche parole, della pulizia dei comportamenti, di non ascoltare la stupidità della gente. Ha bisogno di respiri lunghi, guardando il cielo, leggendo un libro, sorseggiando un caffè, sorridendo ad un pensiero, piangendo senza vergogna. Esiste una stanchezza, quella del cuore, che ha bisogno di abbracci che regalino la primavera, quando tarda ad arrivare. Un abbraccio che sia quel bacio sulla fronte, mentre dormi. Mentre ad occhi chiusi combatti con le tue paure. Che scacci gli incubi, che combatta i mostri, che ti regali l’alba, anche quando il sole non c’è. Da cuore a cuore”.
Salina: una terra potente, dai colori intensi e vibranti, che hanno agito come acceleratori naturali della mia parte creativa e intuitiva. Qui, ogni sfumatura, ogni dettaglio del paesaggio stimola la mente, risvegliando sensazioni profonde e spesso dimenticate. È come se questi colori accesi, vividi e carichi di energia avessero il potere di toccare direttamente quella parte di noi che solitamente resta in silenzio, risvegliando l’istinto, l’immaginazione e l’intuizione.
Certo, a patto che si sia disposti a rimanere in ascolto e si abbia la possibilità di viverla nel profondo, non di passaggio.
In questa terra, non si tratta solo di vedere il mondo con occhi diversi, ma di sentirlo più intensamente, di percepire ogni esperienza con una nuova sensibilità, alimentando quella parte di noi che spesso resta sopita nella routine quotidiana.
Non è un caso che abbia sempre provato una forte attrazione per le Eolie, anche quando vivevo a migliaia di miglia di distanza e non le conoscevo ancora. Ancor prima di visitarle per la prima volta nel 2022, arrivandoci in barca a vela e realizzando un sogno.
Perché Salina nelle Isole Eolie, quindi?
Apparentemente, non c’è stato un motivo preciso, ma sentivo dentro di me la spinta e ho scelto di seguire il mio istinto. Perché non farlo, quando riconosco di avere l’opportunità (forse irripetibile) di fermarmi, ascoltarmi, e comprendere cosa desidero davvero?
Con disciplina, vista come la forma più elevata di amor proprio, per proteggere i miei sogni, andando controcorrente se necessario.
Una terra che trabocca di energia, percepibile nell’aria e ancora più intensamente quando ti trovi in mare, accanto a pareti rocciose scolpite dalla lava vulcanica o immersa tra i geyser al largo di Lisca Bianca. Quest’area, parte di un antico cratere vulcanico formatosi milioni di anni fa attraverso eruzioni sottomarine vicino a Panarea, è famosa per l’effervescenza visibile in superficie, creata dall’attività vulcanica delle fumarole e dalle acque ricche di gas. Un ambiente unico, che ospita una straordinaria biodiversità marina.
Ringrazio me stessa per aver seguito l’istinto, per aver agito (almeno stavolta) di pancia, di cuore e a pelle, per essermi lasciata sorprendere. E ringrazio Salina per l’immenso regalo che mi ha donato permettendomi di rimpossessarmi del mio tempo, di rinascere grazie ai piccoli e invisibili appuntamenti per sapermi ascoltare, alle occasioni per riflettere e guardare meglio ciò che altrimenti mi sarebbe sfuggito, alla consapevolezza di scegliere di essere l’artefice delle proprie scelte, ai suoi colori ed emozioni. A tutte le persone che mi hanno riservato un’accoglienza, come mai mi sarei aspettata. Grazie di cuore.
Sono alla ricerca costante, anche nei viaggi, dell’eccezione. Auguro anche a te lo stesso coraggio di lasciarsi sorprendere.
Prenditi un momento per riflettere su cosa ti rigenera.
Quali attività ti fanno sentire più centrato? Semplici cose che ti distolgono dalle sfide quotidiane. Identificale, perché queste attività sono la tua “medicina”, aiutandoti a bloccare i pensieri e preoccupazioni stressanti.
Se ti va, condividi nei commenti la tua esperienza di viaggio più trasformativa o il momento in cui hai ascoltato il tuo istinto e ti sei lasciato sorprendere
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